Ciao faffiner!
se stai leggendo questo articolo è molto probabile che tu conosca bene quella sensazione strana che compare quando ricevi un messaggio in chat dal tuo gruppo di amici:
“Mangiamo una pizza in compagnia stasera?”
Ciao faffiner!
se stai leggendo questo articolo è molto probabile che tu conosca bene quella sensazione strana che compare quando ricevi un messaggio in chat dal tuo gruppo di amici:
“Mangiamo una pizza in compagnia stasera?”
Caro faffiner, non negarlo, c’è una frase che hai pronunciato talmente tante volte che ormai potresti stamparla su una t-shirt:
“Ok, basta! Da lunedì ricomincio.”
Faffiner, dimmi la verità.
Quante volte hai iniziato una dieta di lunedì?
Magari dopo il weekend o dopo le vacanze, oppure dopo aver pensato davanti allo specchio: “Ok, adesso basta, stavolta faccio sul serio.”
C’era una volta il cibo: semplice, buono, rassicurante.
Poi sono arrivate le intolleranze alimentari e improvvisamente il piatto di pasta ha iniziato a guardarti storto, il latte ti ha tradito e il glutine… beh, il glutine ormai è il cattivo ufficiale di molte storie moderne.
Ma facciamo chiarezza, perché avere un’intolleranza non significa vivere di aria, riso in bianco e tristezza.
Ammettiamolo: il grasso addominale è il coinquilino meno desiderato di sempre. Non paga l’affitto, non se ne va quando glielo chiedi e, soprattutto, sembra comparire nonostante le buone intenzioni. Molti lo chiamano “pancetta”, altri “pancia da stress”, altri ancora lo accusano direttamente di complottare contro i jeans preferiti.
“Dottore, ma il mio è solo gonfiore, non grasso…… lei che dice?”
“Dottore, dottore, vorrei provare la dieta chetogenica… lei che cosa ne pensa?”
Ok, partiamo dal principio: hai deciso di smettere di fumare.
È una scelta splendida, davvero.
Ma ora c’è un piccolo problema collaterale: la fame.
Quella fame un po’ sospetta, un po’ improvvisa, che ti fa esclamare…
